Citazione Originariamente Scritto da Superpinball Visualizza Messaggio
Per me oggi la scuola NON SERVE A NULLA.
E' solo un pezzo di carta , e puoi dire "si , ce l'ho anch'io !" ma non è certamente un lasciapassare per il mondo del lavoro .
Gli insegnanti degni di tale nome si contano sulla punta delle dita .
Io facevo l'itis , e non mi sono diplomato , tra le lacrime e la disperazione dei miei .
Ho capito che quello che volevo fare nella vita era lavorare , e non buttare soldi tra iscrizioni , libri , cazzi e mazzi per poi trovarmi ad attendere un colloquio che non arriverà mai .
Se ad oggi ho raggiunto un certo livello professionale , a tutto lo devo tranne che alla scuola .
Sono fiero di quello che ho fatto e anche se a scuola mi sono divertito ed ho imparato molte cose ( più che altro di vita ) , col senno di poi tornando indietro andrei subito a lavorare appena finita la terza media .
Abbasso la scuola , viva il lavoro !
Sono parzialmente d'accordo, la scuola serve, ma solo se hai tu la passione per la didattica.
Come inserimento nel mondo del lavoro, hai perfettamente ragione, ma solo se contestualizzato al lavoro in Italia.

Citazione Originariamente Scritto da Gabry Visualizza Messaggio
Ah no? Guarda ti dico una cosa in parte hai ragione, ma non mi dire che non e per crearti un futuro perchè qui sbagli. Esempio, io vado all'università, studio come un pazzo ottengo i miei risultati e mi laureo, il risultato è il seguente, tu hai studiato per un futuro, anche se hai studiato per approfondire una tua passione è pur sempre un futuro. Sei un programmatore, ma l'hai fatto un tuo percorso.
Ti sbagli, Gabry.
Io ho studiato con l'intenzione di crearmi un futuro ed adesso che lavoro, a ragion veduta posso affermare che tal futuro sarebbe stato lo stesso iniziando a lavorare alla fine del Liceo.
Non ho approfondito una passione, mi sono iscritto alla "meno peggio delle teoriche strade a sbocco lavorativo migliore", ma anche questo non è servito.
Ho mandato proposte di tutti i tipi ma mi chiamano per colloqui solo quando ci sono posizioni da sviluppatore (programmatore), non l'ho scelto io. Siccome si deve pur mangiare, piuttosto che stare a piedi come sono costretti tanti a fare e ne abbiamo un esempio dichiarato anche su questo forum, ho avuto la possibilità di entrare e sono entrato anche se non mi piace.
La laurea te la chiedono, ma se analizzi quello che vai a fare, capisci come non serva a nulla, in pratica.
Di 29 esami (più 2 di lingua straniera) che ho fatto all'Univesità (laureandomi con 108, quindi nemmeno uno "schifo"), solo 2 erano di programmazione, tanti altri erano di informatica teorica (che c'entra una sega con la programmazione), matematica (in tutte le forme), fisica, chimica, elettronica etc... E per cosa ho studiato a fare? Tanto la conclusione è sempre questa: sei ingegnere informatico -> sai programmare.
Se avessi avuto le palle di fare le valigie e lasciare questa nazione di m***a (e qui lo ammetto, che non le ho avute), probabilmente adesso sarei capoprogetto magari in Nokia (i laureati della mia università ed in particolare della mia facoltà sono molto apprezzati nei paesi scandinavi proprio per la mentalità flessibile e la conoscenza di tanti temi)... Qui se ne sbattono che hai studiato tutto lo scibile scientifico.
Sarei ipocrita se dicessi che il mio lavoro è inerente alla mia laurea... La laurea è solo una sorta di "documento d'ingresso" al mondo del lavoro, valutato anche poco, per giunta, ma una volta che ti chiedono se ce l'hai, già ha fatto il suo corso ed esaurito la sua "utilità".
Ed avendo studiato una cosa che non mi fa impazzire, non sento nemmeno l'arricchimento "culturale" che ne è conseguito dall'essermi laureato, oltre a non essere soddisfatto dei risultati materiali...